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Perché è utile camminare a piedi nudi nella natura


Una bella domenica di inizio aprile, il sole riscalda l'aria e accende la voglia di uscire nella natura.
Inforchiamo la bicicletta e via sulla ciclopista direzione Bellinzona.

Pedalando arriviamo fino ai piedi di CastelGrande a Bellinzona e cogliamo l'occasione per salire e sperimentare il percorso sensoriale a piedi nudi.


La cornice è quella un po' magica del Castello e il luogo è visitato da numerose famiglie con bambini
alcuni più grandicelli altri più piccoli, ma l'esperienza del percorso sensoriale è sicuramente molto valida anche per noi adulti.



Via le scarpe...  si parte a sperimentare!



Al di là del momento piacevole in famiglia quali sono per il benessere e la salute, i vantaggi di camminare a piedi scalzi?

Sicuramente sono numerosi, e spesso sottovalutati o addirittura c'è chi "demonizza" il camminare scalzo. Chi non si è mai sentito dire da piccolo "Metti le pantofole ai piedi" oppure "Non camminare a piedi nudi in strada che è anti-igienico", così già da piccoli i nostri piedi sono stati costretti a rimanere chiusi e prigionieri delle calzature tutto il giorno. 

Ma vediamo alcuni di questi vantaggi e come possiamo applicare questa pratica nella quotidianità:

1. Stimolazione della pianta del piede e delle zone riflesse che sono collegate con tutti gli organi e le altre parti del corpo. Già gli antichi Egizi conoscevano i benefici per l'intero organismo e praticavano il massaggio delle zone riflesse del piede; ma questa tecnica veniva praticata non solo in Egitto, anche nell'Ayurveda diffusa in India da millenni, la pratica del massaggio del piede veniva fatta regolarmente per mantenere o ritrovare la salute. All'inizio degli anni '20 queste antiche conoscenze intuitive sono state raccolte e strutturate, supportate anche da numerose osservazioni empiriche del loro beneficio, e hanno dato origine alla Riflessologia Plantare o Massaggio delle zone Riflesse del piede. Ecco allora che camminando una decina di minuti a piedi nudi su terreni irregolari si possono avere benefici simili a quelli di un buon massaggio plantare, e tutto questo gratuitamente.

2. Ritrovare il contatto con la Madre Terra, lo stile di vita che conduciamo ci porta ad essere spesso di corsa e sotto stress, anche i nostri figli passano gran parte della giornata in luoghi chiusi, casa, auto scuola, auto, palestra, auto, casa. Prendersi il tempo di uscire anche solo nel giardino di casa, oppure lungo un fiume, un sentiero, o ai giardini pubblici della città (lo facevano anche Richard Gere e Julia Roberts nel film Pretty Woman), togliersi le scarpe e camminare un momento sentendo bene la pianta dei piedi, anche magari quel leggero dolorino di quel sassolino un po' appuntito. Tutto ciò permette di ritrovare il contatto con il corpo, con la  parte più concreta e scaricare a terra l'eccesso di energia mentale che abbiamo accumulato nel corso della giornata. Ma se questo non è possibile possiamo provare a lasciare i piedi liberi almeno in casa e camminare scalzi. Un ottimo esercizio è anche quello di utilizzare una pallina da rotolare sotto la pianta del piede, variando l'intensità della pressione; il beneficio è immediato. Vanno bene palline da tennis, o da golf se si vuole sentire maggiore resistenza o pressione,ma anche le palline di gomma colorate che usano i bambini per giocare. Nei negozi di sport o benessere si trovano a basso costo una varietà infinita di palline, di vario materiale e consistenza, anche con delle protuberanze che aumentano l'effetto dell'auto massaggio.

3. Mobilizzazione delle articolazioni del piede e della caviglia in tutte le direzioni, camminare su un terreno piatto mobilizza unicamente le articolazioni in una direzione, camminare su un terreno irregolare muove tutte le articolazioni in tutte le direzioni, creando quasi lo stesso effetto di un buon massaggio del piede, anche in questo caso si può praticare l'auto-massaggio con la pallina.

4. Focalizzare l'attenzione sulle sensazioni e percezioni fisiche è un'ottima pratica per liberare la mente dai pensieri e focalizzarsi nel qui e ora. Si recupera la capacità di portare l'attenzione sul corpo, e percepire la posizione, la temperatura, la pressione, la tensione, non solo quando questi stati diventano tali da generare un sintomo o un disturbo, ma anche nel loro funzionamento "normale".

Terminato il percorso riprendiamo la via di casa, la pedalata si fa sentire nelle gambe, ancora poco allenate a fine stagione, e anche i piedi reclamano la loro parte di attenzione.
Una bella doccia rigenerante e, per completare il piacere e il beneficio di questa giornata, un bela massaggio a gambe e piedi.

Naturalmente con i miei prodotti preferiti RINGANA
Gel SPORT RINGANA SPORT go per rigenerare la muscolatura affaticata 

Balsamo Piedi RINGANA, per rinfrescare e rigenerare i piedi


Rossella Schneiter-Malpnagotti - Naturopata Psicopegagogista e Consulente di Metamedicina

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Ma cosa è la Metamedicina?

A volte mi capita di incontrare amici di lunga data e iniziamo a parlare della nostra vita, quando dico che mi occupo di Metamedicina immancabilmente mi chiedono "Rossella ma cosa è la Metamedicina?". Ringrazio queste persone e mi avventuro nell'esporre quali sono le peculiarità di questo approccio che per me ha significato una svolta nella mia vita! Il mio intento è di definire la Metamedicina e differenziarla da altri approcci per meglio identificarla, sia nei contenuti teorici che nelle modalità di applicazione. Personalmente trovo che il modo migliore di spiegare le cose è raccontarle attraverso le esperienze vissute; e questa è la mia storia con la Metamedicina. Il primo incontro con la Metamedicina è stato nel 2003, ero una giovane madre di due bambini piccoli e cercavo di sopravvivere, eh sì, ora lo riconosco! In quel periodo tutto mi appariva difficile, passavo la giornata ad affannarmi e a fare del mio meglio, ma dentro, nel profondo, mi sentivo triste, frustrata e…

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